Consapevolezza

Piatto unico con riso e broccoli, lenticchie speziate e finocchi

L’aperitivo di ieri sera è filato liscio. Chiedendo che portassero qualche stuzzichino vegan ho potuto pasteggiare con crostini ai broccoli, focaccia alle verdure  e pane tostato con salsa di pomodoro e capperi. Già, alle volte, basta chiedere.

Dopo la cena a base di pane e focaccia di ieri sera il riso oggi era quasi d’obbligo… non ne potevo più di pasta e farinacei. Ed ecco il pranzo di oggi:

Riso con broccoli, menta fresca e scorza di limone
Lenticchie speziate
Insalata di finocchi

L’avanzo dei broccoli al vapore si è trasformato in condimento per un riso. La menta esalta il sapore del broccolo addolcendolo un po’ e il limone profuma il tutto donando una nota agrumata che amo molto nei piatti salati.
Le lenticchie sono il mio legume preferito: non mi stancano mai e mi piacciono in tutti i modi. Comodissime perché non necessitano ammollo ed essendo io una fedelissima dei legumi secchi, non è cosa da poco soprattutto quando il pranzo è improvvisato. Queste sono state fatte aggiungendo un mix di spezie allo spicchio d’aglio messo a rosolare nell’olio, prima di versarvi le lenticchie e l’acqua bollente per cuocerle.
Rispetto all’insalata di finocchio, un suggerimento: quando pulite il finocchio per mangiarlo e lo private delle punte e delle erbette, non buttatele via… il perché ve lo mostrerò in una ricetta a breve.

Ne approfitto per condividere un video che mi ha colpita molto, andato in onda poco prima di Pasqua durante le previsioni meteo su La7:

 

Al ritorno dall’ecovillaggio, nelle ore di coda e rallentamenti a fisarmonica, ho visto su FB che qualcuno aveva condiviso la foto di una locandina fuori da un’edicola in cui si diceva che a Pasqua era crollato il consumo di agnelli. Ecco. Questa mi sembra una notizia bellissima, messa in relazione anche al video di prima. Mi piace pensare che sia stato merito anche delle parole di Sottocorna e per me che da anni ho scelto di non avere più la televisione perché i programmi che valgono si contano sulla punta delle dita mentre la spazzatura è ovunque, è bello avere la conferma che lo strumento televisivo è, appunto, uno strumento e come tale l’influenza che ha sulle persone dipende dall’uso che se ne fa. Gioisco di questo raro caso in cui la tv ha contribuito a generare un cambiamento, senza programmi milionari o investimenti a fondo perduto, ma con pochi minuti di parole semplici e pacate.