Si comincia!

Colazione, pranzo e cena vegan

Colazione, pranzo e cena

Non fa in tempo a finire la prima giornata del mio mese vegan che devo già fare i conti con una delle questioni più problematiche: la socialità. A dirla tutta questa è probabilmente l’unica questione problematica dell’essere vegan, per quanto mi riguarda.  Anzi no, l’altra è la scarsezza di alternative quando si mangia fuori casa.

Insomma, domani sera ho un aperitivo di addio al nubilato: tavolo prenotato e arriva la proposta del barista di fare un prezzo fisso che comprenda bere e stuzzichini. Se è difficile stuzzicare nei bar quando si è scelta una alimentazione vegetariana, figurarsi con quella  vegana 🙂 Ma tutto sommato poco male davvero, visto che in queste situazioni ci si abbuffa delle peggio schifezze, non sarà un gran peccato lasciar lì la maggior parte delle cose.

Vi racconto il menù di oggi, con una doverosa premessa: probabilmente questo blog avrebbe anche potuto chiamarsi “cucinare con nulla”, che sintetizza un po’ lo stile della mia cucina. Una sorta di antimasterchef. Facile fare dei piatti succulenti quando avete a disposizione una dispensa fornitissima di tutti i prodotti che potete trovare in commercio. Facile poi renderli gustosi mettendo un po’ di pancetta qua, un kg di burro là, uova come se piovessero… ecco, la mia cucina è tutta l’opposto. Il mio reality ideale sarebbe “SelvaggioChef”: ovvero essere mollata in un bosco, o un campo e dover far mangiare con quel che trovo (e, chiaramente, arrangiarmi ad accendere un fuoco). Amo tantissimo l’alimurigia, mi rende felice in una maniera spropositata conoscere, raccogliere e cucinare le erbe spontanee. Non vi dico che bello è stato passare la Pasqua a passeggiare tra gli ulivi raccogliendo asparagi selvatici per poi cucinarli per un veganissimo pranzo (e lì non si usa nemmeno fare il soffritto con l’olio 🙂 ).

Ma veniamo al menù

Colazione
Colomba pasquale vegana bio (ne ho trovata una in offerta per caso giusto ieri, non potevo lasciarmela sfuggire) e caffè d’orzo

Pranzo
Pasta di farro con spinaci, pomodori secchi, aglio e semi di girasole
Insalata di cavolo cuore di bue e carote

Cena
Frittata vegana detta anche cecina (fatta con farina di ceci e acqua invece che con le uova) con cipolla, menta e uvetta
Broccoli al vapore (e un avanzo di pasta dal pranzo)

Una cosa che ho scoperto negli ultimi anni è che mi piace molto avere il piatto composito, invece che tutte le pietanze separate. Mi annoio molto a mangiare prima una cosa, poi finita passare ad un ‘altra… molto più divertente bocconi con sapori e consistenze diverse che si alternano.

E voi? Siete più da piatto unico o da portate che si susseguono?

PS. dato che le mie ricette mi paiono davvero semplicissime non sto ad ammorbarvi con ingredienti e procedimenti, ma se a qualcun* dovesse interessare qualcosa in particolare chieda e sarò felice di essere più precisa.