Risotto agli asparagi con scorza di limone

Asparagi2

Pubblico questa ricetta più tardi di quanto avrei voluto, ma essendo senza connessione non ho più la possibilità di navigare h24. E tanto meglio così.

Questi sono i casi in cui capisco di essere una persona davvero resiliente, per ogni cambio di rotta o programma difficilmente mi abbatto: la mia mente si impegna immediatamente a trovare soluzioni alternative. Perché le soluzioni ci sono, sempre.

In attesa di decidere che fare in casa (lunga trafila per avere la linea o salto da quelli del piano di sotto a chiedere di condividere partecipando alle loro spese?), faccio la maggior parte del lavoro off line (inutile dirlo, perdendo moooolto meno tempo) e seleziono bene ciò che voglio fare una volta on line (leggere quell’articolo, rispondere a quella mail, fare quella ricerca) senza vagare senza meta, come spesso succede quando si è connessi sempre.  E’ un esperimento che consiglierei di fare a tutt*: provare ad avere accesso ad internet solo due o tre ore al giorno e ad orari ben determinati. Vi meraviglierete di quanto cambierà la vostra quotidianità e capirete come siamo dipendenti da questo strumento per ogni minima azione o relazione nella nostra vita. Prendere un treno, contattare un amico, guardare una ricetta, cercare un nr di telefono. Provate, per rendervi conto.

Così come con la carne: molto spesso quanto parlo di scelte alimentari con amici o sconosciuti, mi sento dire la stessa cosa “Io di carne comunque ne mangio pochissima”. In realtà non è vero. Nessuno ne mangia pochissima, perché la mangiamo anche quando non pensiamo di mangiarla. Nel pane ad esempio, o nelle pizze o focacce. Guardate gli ingredienti: quasi sempre (almeno qui in Emilia) c’è lo strutto. E nelle zuppe di legumi, raramente manca un pezzetto di pancetta. Per non parlare poi del fatto che per tante persone i salumi non sono carne: potrei raccontarne fior di cene in cui mi veniva proposta una bella parmigiana di melanzane, salvo poi scoprire che in mezzo c’era del prosciutto (“ma solo qualche fetta!”). Provate, giusto perché credo sia importante avere la consapevolezza di ciò che si mangia. E mentre provate, deliziatevi con questo risottino: non c’è bisogno di pancetta o dadini di prosciutto per goderne appieno, ve l’assicuro! 🙂

Ingredienti:

  • un mazzetto di asparagi
  • cipolla
  • olio evo
  • sale
  • menta fresca
  • limone non trattato
  • riso

Procedimento:

Sciacquare gli asparagi e spezzarli con le mani partendo dalle punte: quando l’asparago farà resistenza e non si spezzerà più significa che quella parte potete buttarla (o usarla per dei brodi vegetali, nel caso). Tritare la cipolla finemente e metterla a rosolare con l’olio in una casseruola. Aggiungere i pezzetti di asparago (tranne le punte, che si aggiungono per ultime). Far rosolare a fiamma bassa e aggiungere il riso, la menta a pezzettini. Aggiungere acqua bollente fino a ricoprire il riso e procedere  aggiungendo acqua bollente a mano a mano che viene assorbita, finché il riso sarà quasi cotto. A quel punto unire le punte degli asparagi e un po’ di scorza di limone grattugiata, meglio se non troppo finemente. Ultimare la cottura e servire. Buon appetito! Se provate a farlo non potete non farmi sapere come è venuto 🙂

E se provate a fare un periodo di sospensione (da internet o dalla carne, o da entrambi 🙂 ) mi farà piacere se vorrete condividerne risultati e riflessioni in merito!

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Consapevolezza

Piatto unico con riso e broccoli, lenticchie speziate e finocchi

L’aperitivo di ieri sera è filato liscio. Chiedendo che portassero qualche stuzzichino vegan ho potuto pasteggiare con crostini ai broccoli, focaccia alle verdure  e pane tostato con salsa di pomodoro e capperi. Già, alle volte, basta chiedere.

Dopo la cena a base di pane e focaccia di ieri sera il riso oggi era quasi d’obbligo… non ne potevo più di pasta e farinacei. Ed ecco il pranzo di oggi:

Riso con broccoli, menta fresca e scorza di limone
Lenticchie speziate
Insalata di finocchi

L’avanzo dei broccoli al vapore si è trasformato in condimento per un riso. La menta esalta il sapore del broccolo addolcendolo un po’ e il limone profuma il tutto donando una nota agrumata che amo molto nei piatti salati.
Le lenticchie sono il mio legume preferito: non mi stancano mai e mi piacciono in tutti i modi. Comodissime perché non necessitano ammollo ed essendo io una fedelissima dei legumi secchi, non è cosa da poco soprattutto quando il pranzo è improvvisato. Queste sono state fatte aggiungendo un mix di spezie allo spicchio d’aglio messo a rosolare nell’olio, prima di versarvi le lenticchie e l’acqua bollente per cuocerle.
Rispetto all’insalata di finocchio, un suggerimento: quando pulite il finocchio per mangiarlo e lo private delle punte e delle erbette, non buttatele via… il perché ve lo mostrerò in una ricetta a breve.

Ne approfitto per condividere un video che mi ha colpita molto, andato in onda poco prima di Pasqua durante le previsioni meteo su La7:

 

Al ritorno dall’ecovillaggio, nelle ore di coda e rallentamenti a fisarmonica, ho visto su FB che qualcuno aveva condiviso la foto di una locandina fuori da un’edicola in cui si diceva che a Pasqua era crollato il consumo di agnelli. Ecco. Questa mi sembra una notizia bellissima, messa in relazione anche al video di prima. Mi piace pensare che sia stato merito anche delle parole di Sottocorna e per me che da anni ho scelto di non avere più la televisione perché i programmi che valgono si contano sulla punta delle dita mentre la spazzatura è ovunque, è bello avere la conferma che lo strumento televisivo è, appunto, uno strumento e come tale l’influenza che ha sulle persone dipende dall’uso che se ne fa. Gioisco di questo raro caso in cui la tv ha contribuito a generare un cambiamento, senza programmi milionari o investimenti a fondo perduto, ma con pochi minuti di parole semplici e pacate.